Non è semplice ripercorrere la storia del basket termolese. Sono molte le società che hanno animato la realtà locale, la Virtus ne rappresenta adesso la massima espressione in termini sportivi, ma ovviamente non è stata e non è l'unica. Noi qui proviamo a proporre dei brandelli di ricordi. Molti nomi vi saranno familiari, altri no. Vi chiediamo fin da adesso di contribuire alla ricostruzione, di fornirci i tasselli mancanti, di riempire i buchi che fatalmente abbiamo lasciato.
Ci mancano i primordi: i primi anni '60 con l'Istituto Tecnico, l'Azienturismo; poi gli anni '70 della P.A. Sabetta. Mancano ancora le avventure di società scomparse come il Basket Termoli e la Smile e le imprese dell'Airino che invece lavora ancora e molto bene, soprattutto sulle squadre giovanili.
Potete inviare le vostre storie alla nostra e-mail. Se avete foto, contattateci. Potete portarle, le scansioneremo e le restituiremo al momento, così non ci sarà nessun pericolo di smarrire dei ricordi che sicuramente vi sono molto cari.
Cedas Fiat Auto Termoli: un gruppo di ragazzi tra i 15/16 anni guidati dall'esperto Hugo Barreras di Gissi e Tondodonati di San Salvo vincono il campionato di promozione Molisano
Alla stessa squadra vengono aggiunti due promettenti giovani termolesi Vittorio May e Dino Del Sole. Con il ritorno dall'università di Tonino Iannacci, nonostante un organico giovane, la squadra disputa un ottimo campionato di C2 perdendo la finale dei play-off per la C1 contro Trani.
Al termine del campionato il gruppo Fiat cede tutto nelle mani del sindaco che consegna la squadra a Ennio Sprocatti (da qui ad un paio di anni arriveranno gli anni migliori per il basket termolese). La squadra cambia radicalmente fisionomia, Marra prende il posto di Ramunno alla guida tecnica, portando con se da Foggia il play Iocola , l'ala Pellegrino e l'ala -pivot Imbriani. Arriva da Vasto l'esperto pivot Spadaccini, vanno via May, Barreras e Tondodonati. Lo sponsor è la Datagraph. La squadra dopo un girone di andata nelle ultime posizioni, disputa un ottimo girone di ritorno ottenendo la salvezza con un paio di giornate di anticipo.
L'anno della svolta. Arriva un nuovo sponsor Del Giudice (che legherà il suo nome al periodo d'oro del basket cittadino). Al posto di Iocola, Pellegrino e Imbriani, arrivano da Vasto il play Libbi e la guardia Parente, da San Severo l'ala Raida e, una settimana dall'inizio del campionato, arriva da Campobasso il termolese Corazza. Fu un campionato da vertice conclusosi con la promozione in C1 insieme al Sulmona. Resterà negli annali la partita disputatasi a Sulmona e vinta dai locali dopo ben 4 tempi supplementari.
Il presidente Sprocatti decide di cambiare radicalmente la squadra: arriva da Roma l'allenatore Flammini con il vice Calvani. Arrivano i giocatori Cicerchia, Salamon, De Zorzi, Rossi.e Zilio, vanno via Raida, Libbi, Parente, Spadaccini ed il tecnico Marra. I fatti danno parzialmente ragione al presidente: dopo un girone di andata nelle prime posizioni, il girone di ritorno si rivela deludente. Si cambia la guida tecnica e la squadra viene affidata al vice Calvani. Dopo un'estenuante testa a testa a tre con Monopoli e Capri arriviamo a giocarci la promozione in B/2 sul campo del Capri ma l'esito non sarà dei migliori per i colori termolesi che cederanno la vittoria sul campo dopo ben 2 tempi supplementari.

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